Economia

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A partire dagli anni 40, il paese ha conosciuto un rapido progresso economico, grazie ai massicci investimenti americani, che hanno portato ad un avanzamento industriale discreto, insieme con un ammodernamento del settore primario.

L' agricoltura è praticabile su circa 1/4 del territorio; si coltivano riso, soia, mais, patata, manioca, arachidi, ortaggi, canna da zucchero, ananas, banane, agrumi, tè, caffè, spezie, tabacco, cotone. Altre risorse sono l'allevamento, la pesca, lo sfruttamento forestale (bambù, cipresso kinoki, canfora), le attività estrattive (carbone, petrolio, gas naturale, rame, amianto, oro, argento, zolfo, piriti, salgemma).

Le esportazioni (beni di consumo, alimentari, confezioni, calzature, elettronica, ecc.) superano le importazioni (materie prime).

Per quanto concerne le industrie, i settori più progrediti sono quello delle industrie alimentari (zucchero, olio di semi, conserve di pesce, birra), tessili, dell'abbigliamento, del tabacco, della carta; sono però anche attivi i settori cantieristico, siderurgico, metallurgico (rame, alluminio), meccanico (montaggio di autoveicoli), chimico (prodotti di base, materie plastiche, resine, fertilizzanti), elettronico, della gomma, del cemento.

Rappresenta anche una grande risorsa il settore del turismo, da sfruttare al massimo organizzando in modo intelligente le enormi potenzialità dell’isola .